Archive for the ‘Un po’ di ironia’ Category

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The completeness of quantum mechanics was an intense debate between Bohr and Einstein, without much attention from a majority of physicists; they said: “Yes, this is a matter of those old guys, but now… let’s do modern physics!”.

(Alain Apsect, 12/6/2012*, Roma)

 

 

*Nota: nonostante la citazione sia inglese, perché letterale, la data non è in formato anglosassone perché questo è semplicemente assurdo (per non dire stupido): l’ordine giorno-mese-anno, così come l’ordine anno-mese-giorno, non è solo convenzionale, ha una logica intrinseca; l’ordine anglosassone mese-giorno-anno è pura convenzione, è artificioso e, non avendo una logica propria, in ultima analisi stupido.

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Lo Stato del Vaticano ha promulgato una legge che obbliga le donne cattoliche a “concedersi” al marito senza opporre resistenza, vieta loro di uscire di casa, di cercare lavoro o anche di andare dal dottore senza il permesso del consorte, e affida la custodia dei figli esclusivamente ai padri e ai nonni.
Naturalmente è successo il finimondo: enormi cortei di femministe furibonde hanno invaso le principali metropoli; 253 associazioni non governative guidate da Amnesty International ed Emergency hanno lanciato una campagna internazionale per lo sbattezzo; all’ONU 182 Paesi hanno votato l’espulsione della Santa Sede come membro osservatore; il Parlamento Europeo sta dibattendo una direttiva che tolga la cittadinanza ad ogni cattolico praticante (e non) sul territorio dell’UE; al G20 di Londra i NoGlobal marceranno insieme alle delegazioni governative per protestare contro il Papa; tutti i radicali hanno iniziato simultaneamente uno sciopero della fame, della sete e della pipì (per forza …)

MA DAI !!! Ci sei cascato?

E’ tutto falso, tranne per un particolare: la legge è stata approvata per davvero! Solo che è stata fatta in un Paese islamico (http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/afghanistan-12/stupri-mogli/stupri-mogli.html) , non nel Vaticano.

Naturalmente nel resto del mondo NON è successo proprio NULLA (http://www.corriere.it/editoriali/09_aprile_02/pierluigi_battista_lo_sfregio_dei_diritti_7e32376c-1f43-11de-956a-00144f02aabc.shtml).

Insomma, se questa legge l’avesse fatta il Vaticano ci sarebbe stata una sacrosanta levata di scudi. Visto che essa è stata promulgata da uno stato musulmano, nessuno dice nulla. Evidentemente a femministe/i, comuniste/i, abortiste/i, noglobaliste/i, partitodemocratiche/ci, radicali, europarlamentari, ecc. interessa usare le notizie per avere un pretesto ad alzare la voce contro chi sta loro antipatico (tipo Papa & dintorni) piuttosto che per battersi veramente a tutelare le donne (per le quali quando abitano in un paese musulmano non spendono neanche una parola).

Spunto tratto da Alezeia : http://alezeia.wordpress.com/

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Ditemi se non succede proprio così!
Di ritorno dall’Africa, appena atterrato a Roma in un pomeriggio soleggiato, il Papa avrebbe esclamato con i giornalisti: “Che bel tempo, oggi!”
Questa frase imprudente ha sollevato nel mondo emozione e perplessità e sta alimentando una polemica crescente. Riportiamo alcune delle reazioni più significative.
Odifreddi: “E’ chiaro che, con la sua uscita, il Papa retrogrado vuole ribadire che per la Chiesa è il sole a girare intorno alla terra! Stanno tornando i tempi dell’inquisizione, ricordiamoci di Galileo!”
Grillini: “Il papa non deve impicciarsi del fatto che al tempo piaccia essere bello o brutto. Anzi esigo che il Papa chieda scusa e lo definisca non brutto ma “diversamente bello”!
Dichiarazione congiunta di V. Mancuso e H. Küng: “Chiadiamo al Papa che venga indetto il Concilio Vaticano III perchè la base possa esprimersi liberamente e democraticamente sul tema, in linea con lo “spirito” del Vaticano II”
Clemente Mastella: “Propongo umilmente al Santo Padre di far trasferire la sua sede per le vacanze estive da Castel Gandolfo a Ceppaloni, da noi c’è sempre bel tempo.”
Risponde la famosa ditta “Hatu“: le prove di laboratorio dimostrano che l’acqua non passa, garantendo un’asciuttezza fino al 90%. Per questo il nostro impermeabile di punta si chiama Settebello: garantisce 7 giorni di bello anche se piove.
Luciana Littizzetto: “Eminenzaaa!!! Lei che possiede sicuramente tanti ombrelli, magari di quelli enormi con le passamanerie d’oro, dica per favore al suo capo che per la gente comune non è sempre bel tempo, e che magari in Val Chisone, in quello stesso momento, stava piovendo. Io, anche se guadagno due milioni l’anno per le quattro cavolate che dico insieme a questo merluzzo di Fazio, vado sempre al supermercato per risparmiare sulla carta igienica, cosa crede, e il popolo del discount non fa altro che dirmi: dica al papa che, se vuole fare davvero una buona azione, deve vendere la Pietà di Michelangelo e col ricavato comprare tanti ombrelli per gli africani!”
Piero Angela:”Forse non è lontano il giorno in cui, alzandoci dal letto la mattina, potremo scegliere, con un apparecchio simile ad un comune telecomando, il tempo meteorologico che desideriamo. Ebbene quel giorno ci apparirà come un passato remoto ed oscuro questa epoca in cui si doveva subire il clima che capitava. Una frase come quella pronunciata da Ratzinger semplicemente non avrà alcun senso perchè tutto sarà demandato alle libere scelte del singolo.
L’arcivescovo di Salisburgo: “Ribadiamo la piena fedeltà della Chiesa austriaca al Pontefice e ci stringiamo a lui. Ma è spontaneo chiedersi se per caso egli non voglia far regredire la Chiesa ad una setta animista di adoratori del sole. Dopo tale frase, il numero di persone che chiedono la cancellazione dai registri fiscali per il sostegno alla Chiesa cattolica è considerevolmente aumentato”
Alain Juppé, ex primo ministro francese e ora sindaco di Bordeaux: “Nell’istante in cui il papa pronunziava queste parole, a Bordeaux pioveva a catinelle. Questa contro-verità, prossima al negazionismo, mostra che il papa vive in uno stato di totale autismo. Questo distrugge, se ve n’era ancora bisogno, il dogma dell’infallibilità pontificale”.
Il Rabbino-Capo di Roma: “Come si può ancora pretendere che faccia bello dopo la Shoah? Solo il giorno in cui si deciderà a farmi visita alla Sinagoga di Roma allora, forse, potremo insieme verificare come sarà il tempo”
Margherita Hack, astronoma e astrofisica: “Affermando senza mezzi termini e senza prove obbiettive indiscutibili ‘che bel tempo oggi’, il papa dimostra il disprezzo ben noto della Chiesa per la Scienza, che combatte il dogmatismo da sempre. Che cosa c¹è di più soggettivo e di più relativo di questa nozione di ‘bello’? Su quali prove sperimentali indiscutibili si appoggia? I meteorologi e gli specialisti della materia non sono giunti a mettersi d¹accordo sul punto nell¹ultimo Colloquio Internazionale a Caracas. E ora Benedetto XVI, ex cathedra, pretende decidere lui con tale arroganza. Si vedranno presto accendere roghi per tutti quelli che non concordano interamente con la nozione papalina di bello e cattivo tempo?”
L’Associazione delle Vittime del Riscaldamento Globale: “Come non vedere in questa dichiarazione provocatoria un insulto per tutte le vittime passate, presenti e future dei capricci del clima, delle inondazioni, degli tsunami, della siccità? Questa acquiescenza al “tempo che fa” mostra chiaramente la complicità della Chiesa con questi fenomeni distruttori, nei quali pretende vedere disegni “provvidenziali” di un Dio vendicatore e punitivo. E, quel che è peggio, simile attitudine non fa che incoraggiare coloro che causano il riscaldamento del pianeta, poiché potranno ora far valere l’avallo del Vaticano.”
Il Consiglio Mondialista: “Il papa finge di dimenticare che mentre splende il sole a Roma, una parte del pianeta è sprofondata nell¹oscurità notturna. Ecco un segno intollerabile di disprezzo per vastissime porzioni del mondo e un chiaro segno, se ve n’era ancora bisogno, dell¹eurocentrismo neocoloniale di questo Papa tedesco”
Il Direttivo americano delle Associazioni femministe: “Perché il papa ha voluto dire ‘che bel tempo’ usando termini che, nell¹originale in italiano della frase, sono al maschile? Avrebbe potutobenissimo utilizzare parole femminili come ‘che bella giornata’, o meglio ancora  ‘che tempo attraente’, usando così un aggettivo ‘inclusivo’ perché non declinabile differentemente al maschile e al femminile. E’ evidente che questo papa, che già ha fatto condannare la formula del battesimo e delle benedizioni non maschilista (‘In the name of the Creator, the Redeemer and the Sanctifier’), mostra ad ogni occasione il suo attaccamento ai principi più retrogradi. E’ sconsolante che nel 2009 si sia ancora a tali punti di arretratezza.”
La Lega dei Diritti dell’Uomo: “Questo tipo di dichiarazioni non può che ferire profondamente tutte le persone che hanno della realtà uno sguardo diverso da quello del papa. Pensiamo in particolare alle persone immobilizzate in ospedale, o imprigionate, il cui orizzonte si limita a quattro mura; e così pure alle vittime di malattie rare i cui sensi non permettono di percepire lo stato della situazione atmosferica. C¹è qui, è evidente, una volontà di discriminazione tra chi vede il ‘bello’ secondo il canone ellenizzante che si vorrebbe imporre a tutti (a scapito delle minoranze, degli afroamericani e di ogni concetto di ‘inculturazione’), e coloro che, per scelta o per impossibilità, percepiscono le cose in modo differente. Noi proporremo a titolo dimostrativo querele giudiziarie per discriminazione contro questo Papa”.
Alberto Melloni, della Scuola di Bologna: “Si vede bene la profonda differenza tra questo papa introverso e chiuso in sé e nel suo mondo sorpassato, che si limita ad un¹osservazione climatica senza trarne le dovute conseguenze, ed invece la paterna apertura al mondo di Papa Giovanni XXIII che, dopo aver osservato la luna in cielo, invitava tutti a portare ai loro bambini la carezza del Papa. A quando un Giovanni XXIV che riprenda in mano la spinta dello Spirito conciliare, che gli ultimi papi hanno tentato di soffocare?”
Beppe Severgnini, giornalista: “Il Papa è il Papa. Punto. Ma non si può non pensare con un po’ di nostalgia che Giovanni Paolo II le stesse parole le avrebbe dette magari in romanesco (‘ggiornata bbona!’) e agitando lo zucchetto bianco ai fedeli che lo riaccoglievano a casa.”
L’Osservatore Romano ha pubblicato una versione leggermente differente delle parole esatte del Papa (egli avrebbe detto, secondo l’Osservatore: ‘qualcuno potrebbe dire che faccia bel tempo’). Ma le registrazioni audio e video dei giornalisti hanno smentito la versione edulcorata. Molti hanno anche attaccato l¹ingenuità di P. Lombardi che, pur essendo al fianco del Papa, non è intervenuto per impedire quell’affermazione o subito chiarirne meglio il senso.
Membri influenti della Curia hanno tentato di attenuare la gravità della frase del Papa, facendo rilevare la sua stanchezza dopo il viaggio africano, vista la avanzatissima età del Pontefice, nonché dichiarando che la frase incriminata è stata mal compresa e voleva avere un significato teologico-metafisico e non climatico, come grossolanamente è stata interpretata.
Ma la polemica non accenna a placarsi.

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Domani farò il fine settimana a regatare… speriamo di non naufragare e di non congelare…
 
Alla fine ci son stati aria & freddo ma anche un bel sole… non sono naufragato…almeno fisicamente. 
 

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Il blog del caro Berlic mostra sempre interventi di un’arguzia e un’intelligenza straordinarie… questo è uno dei massimi livelli!
Martedì grasso

dal nostro inviato

Con la morte di Tuesday Roundbottom il mondo perde uno dei suoi più grandi personaggi, forse il più famoso attivista per i diritti umani, il fondatore del movimento Merry, il pioniere della lotta alla lipofobia.

Anche se oggi sembra incredibile, non sono passati che pochissimi anni da quando certe espressioni offensive erano ancora di dominio pubblico.
Ad una persona di costituzione robusta poteva capitare di sentirsi apostrofare “Gra***ne”, “Lard**o” o persino “Cic**one”. Le riviste e i giornali erano pieni di articoli violentemente lipofobici, e non era raro trovare medici che consigliassero terapie, chiamate “diete”, per raggiungere quella che era definita la “normalità”.

Il tempo degli intolleranti ora è finito, ci auguriamo per sempre. Oggi persone Merry si possono trovare ai vertici di industrie e partiti politici, sono protagonisti di film e romanzi, possono liberamente dire quello che sono senza sentirsi discriminate. Il Merry può andare orgoglioso del proprio corpo senza che nessuno si senta in dovere di dirgli di cambiare. Le dicerie pseudoscientifiche sulla pericolosità della condizione Merry sono state confutate; le associazioni di dietologi sono state espulse dagli ordini medici e i loro appartenenti equiparati a quanti praticano la chiroterapia e il lavaggio del cervello.

Tutto questo sembrava fantascienza quando l’allora ventenne Tuesday Roundbottom, che già allora pesava centotrenta chili, si stufò della continua pressione lipofobica nei suoi confronti e fondò, con pochi amici, il movimento della coscienza obesa: il Merry, appunto.
In poco tempo gli aderenti divennero migliaia, e le associazioni si diffusero in tutto il mondo. Sempre più persone trovavano il coraggio di gettare la maschera e dire: sì, sono Merry, e orgoglioso di esserlo. Seguendo un piano preciso studiato a tavolino, vennero i Merry Pride; le linee guida contro il bullismo lipofobico nelle scuole; la lipofobia fu considerato motivo di esclusione dalle cariche pubbliche. Il Parlamento Europeo e l’ONU scrissero risoluzioni di aspra condanna, e giunsero infine le leggi che vietavano qualsiasi discriminazione delle persone Merry punendo le trasgressioni con ammende e pene severe.
Dopo la condanna a quattro anni di carcere ad un “medico” che aveva sostenuto che il peso eccessivo può essere dannoso per la salute si capì che il tempo della tolleranza era finito. Anche se ancora oggi è possibile trovare su Internet siti lipofobici clandestini, per fortuna stanno diventando sempre più rari.

La morte di Roundbottom non fermerà tutto questo: anzi, le sue circostanze ci spingono a portare la lotta ad un livello ancora più alto. Il fatto che la passerella crollata non fosse costruita per reggere pesi superiori alla mezza tonnellata la dice lunga su quanta strada ci sia ancora da percorrere.
In ogni caso, è proprio grazie a Tuesday Roundbottom che oggi voi ed io possiamo guardarci allo specchio e dire con orgoglio: anch’io sono un po’ Merry.

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