Archive for the ‘Chiesa & Dottrina Sociale della Chiesa’ Category

La storia delle carmelitane francesi trucidate dai rivoluzionari è nota e non starò qui a riassumerla, la si può trovare un po’ dovunque, anche sulla superficiale wiki.

Suggerisco solo uno spunto di decisione… visto tutto quello che sta accadendo, in Francia in particolare, non è che tutto QUESTO

si sta piano, piano avverando?

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Omosessualità: la dottrina cattolica

Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi.

 

Peccato abominevole
“Non accoppiarti con un maschio come si fa con la donna: è cosa abominevole (…). Tutti quelli che commetteranno tali azioni abominevoli verranno sterminati di mezzo al popolo.”
(Levitico 18,22 e 29)
“Se un maschio giace con un altro maschio come si fa con la donna, entrambi hanno commesso un abominio: vengano messi a morte e il loro sangue ricada su di loro.”
(Levitico 20,13)
Esclusi dalla salvezza
“Non illudetevi: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti (…) erediteranno il Regno di Dio.”
(San Paolo, I Cor. 6,9-10)
Va sempre punita
“I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre (…). Dio infatti non ha creato gli uomini perché commettessero un tale abuso di loro stessi.”
(Sant’Agostino, Confessioni, c. III, p. 8)
Passione diabolica
“Non solo le passioni degli omosessuali sono sataniche, ma le loro vite sono diaboliche. (…) Perciò io ti dico che costoro sono anche peggiori degli omicidi, e che sarebbe meglio morire che vivere disonorati in questo modo.”
(San Giovanni Crisostomo, Homilia IV in Epistula Pauli ad Romanos, cfr. Patrologia Graeca, vol. 47, coll. 360-362)
Il peggiore dei vizi
“Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi.”
(San Pier Damiani, Liber Gomorrahanus, in Patrologia Latina, vol. 145, coll. 159-190)
Sodomia maledetta
“Non è peccato al mondo che più tenga nell’anima, che quello della sodomia maledetta; il quale peccato è stato detestato sempre da tutti quelli che son vissuti secondo Iddio.”
(San Bernardino da Siena, Predica XXXIX, in: Prediche volgari, p. 896)
Grida vendetta al cospetto di Dio
“Il peccato impuro contro natura (…) grida al cospetto di Dio, perché lo dice lo Spirito Santo e perché la sua iniquità è così grave e manifesta che provoca Dio a punire con più severi castighi”.
(San Pio X, Catechismo maggiore, n. 967)
Atto intrinsecamente cattivo e disordinato
“Gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati e (…) non possono in nessun caso ricevere qualche approvazione”.
(Congregazione per la Dottrina della Fede, Dichiarazione Persona humana del 29 dicembre 1975, n. 8)
“La particolare inclinazione della persona omosessuale (…) costituisce una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale”.
(Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera sulla cura pastorale delle persone omosessuali, n.3)
Gravi depravazioni
“Basandosi sulla sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati”.
(Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2357)
Ciò detto…. se le attuali proposte di legge sulla cosiddetta (inesistente) omofobia dovessero essere approvate dal parlamento… per le precedenti affermazioni io sarei passabile di denuncia. Ergo… se ciò dovesse avvenire vi pregherei di portarmi le arance in carcere, grazie. Nel Regno Unito è già accaduto.

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Dio alcuni papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge.” (S. Vincenzo di Lérins)

Vorrei sperare che siamo nel secondo caso. Ma temo proprio che siamo nel terzo. Di sicuro non siamo nel primo!

Un interessante commento (non mio):

l fatto è che i media titolano – ed esaltano – il “nuovo stile”, il rifiuto degli “orpelli” (croce pettorale d’oro, scarpe rosse, mozzetta, trono pontificale). In sé, una scelta legittima. Ma se fare questa scelta significa umiliare pubblicamente il cerimoniere, il mite Guido Marini bruscamente strapazzato, e peggio ancora se significa porsi coscientemente e studiatamente in aperta contrapposizione con il predecessore, tentando di distruggere in 24 ore quanto era stato pazientemente proposto in otto anni (oggi, ad esempio, in Sistina è ricomparso l’altare posticcio), allora non è più segno di umiltà ma del suo contrario, l’alterigia. Ve l’immaginate un Benedetto XVI che il giorno dopo la sua elezione avesse cercato in mille modi di distinguersi e far diversamente da Giovanni Paolo II?

Già, questa non è umiltà: questo è dire “Uhé, sun chi mi, t’è capì?” Così, dall’oggi al domani arriva lui e stravolge tutto…. forse Francesco I non ha ben presente che il singolo Papa passa, solo il Papato resta: quale alterigia pensare che un singolo papa debba cambiare il Papato!

Che tristezza, che differenza con la gioia per l’elezione di Benedetto XVI otto anni fa…

La fedeltà a Pietro rimane, nonostante tutto, deve rimanere, se no saremmo come tutti: non si segue per simpatia. Ma stavolta ci è stato messo veramente uno difficile da seguire!

Preghiamo perché Dio illumini Colui che, purtroppo, è a tutti gli effetti Papa. Che Dio Gli parli, e che il Papa Lo ascolti.

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E così, nella maniera più inaspettata, è andata. In tutta sincerità la prima impressione che ho avuto non è stata molto positiva. Ma tant’è: il Papa si segue, al Papa si è fedeli, come ho già detto. E la Chiesa non la regge neanche il Papa, ma Qualcun altro. Vedremo ora che cosa questo nuovo Papa farà, con l’illuminazione dello Spirito Santo.

VIVAT PAPA FRANCISCUS, VIVAT ECCLESIA CATHOLICA!

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Stamattina sono passato in Piazza San Pietro, a dire una preghiera e a vedere…

Ecco, (quasi) in diretta… la loggia delle benedizioni addobbata di porpora, pronta ad accogliere il nuovo Pontefice, e là, piccolino, sulla destra, il camino della Sistina!

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VENI SANCTE SPIRITUS AD ELIGENDUM SUMMUM PONTIFICEM

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SedesVacans

Ora è questa la nuova bandiera del blog…. e mai bandiera fu più opportuna anche per lo Stato Italiano.

Ahimé, occorre abbandonare la vecchia bandiera… segno dell’ideale da seguire.

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Ora siamo in sede vacante, parimenti per il Papa e, si parva licet componere magna, per la nostra disastrata Italia….

Omnes expectantes…. in attesa di riprendere la navigazione.

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Caro Papa Benedetto,

questa è l’ultima volta in cui posso rivolgermi a Te come Papa. Vorrai perdonarmi se mi permetto di darTi del Tu, ma per me sei veramente un padre.

Proprio per questo io non ho capito e continuo a non capire la Tua scelta: mi verrebbe da dire solo che il Papa è un padre, e non si può rinunciare al ruolo di padre.

Tuttavia mi rendo conto che tutto questo è infinitamente più grande della comprensione mia e di chiunque ora abiti su questa terra. Probabilmente la Tua rinunzia, e le sue ragioni profonde, le capiranno, in parte, i nostri nipoti. Queste sono cose per cui ci vogliono secoli a comprendere. La mia limitatissima visione non mi mostra altro che negatività venire dal tuo gesto. Ma la misura mia non è quella di Dio, per Grazia.

Tuttavia la fedeltà si misura proprio in questi momenti. E’ facile seguire un altro quando si è d’accordo con lui, troppo facile. In quel caso, a ben guardare, non è neanche seguire un altro, bensì è seguire se stessi.

Il difficile, la vera prova della fedeltà, è continuare a seguire anche quando non sei d’accordo; anche quando non capisci. Allora non è che accetti passivamente, chiedi le ragioni, cerchi di capire, non firmi cambiali in bianco, inizi a lavorare per capire. Tuttavia se ami, CONTINUI a seguire. CONTINUI a essere fedele.

Fino all’ultimo momento TU ES PETRUS in tutto; anche in questa decisione di non esserlo più. Tu es Petrus, e ti seguirò nonostante tutto.

Io non capisco. E temo che non capirò per molto tempo. Tuttavia, caro Papa Benedetto, Ti ho voluto bene, Ti voglio bene, sei stato un padre gentile che ha insegnato di Cristo, che ha indicato Cristo, e per questo sono fedele a Te fino all’ultimo, anche se non capisco.

Usque ad effusionem sanguinis CUM PETRO, SUB PETRO.

AD SAECULA.

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